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Mini-ICF-APP

Uno strumento per la valutazione delle limitazioni di attività e partecipazione nei disturbi psichici

Autore: Michael Linden, Stefanie Baron, Beate Muschalla
B
Qualifica richiesta
B
Data di pubblicazione

2012

Edizione italiana

Matteo Balestrieri ed Elisa Maso

Destinatari

Adulti con disturbi mentali di ogni tipo

Somministrazione

Quando il possesso delle informazioni cliniche e sociali dell'individuo, sono sufficienti 15' ca. individuale

Numero di Item

13

Campione italiano

120 soggetti con diagnosi di disturbi d'ansia, depressione, bipolare I e schizofrenia

* IVA assolta dall'Editore solo per i prodotti contrassegnati con asterisco

Il Mini-ICF-APP è un breve strumento per l’eterovalutazione delle limitazioni dell’attività e delle restrizioni della partecipazione nei disturbi psichici e mentali, con riferimento all’Internatio nal Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
È stato sviluppato in un contesto clinico con l’obiettivo di approfondire nella pratica i concetti teorici descritti nell’ICF. Lo strumento seleziona le componenti di Attività e Partecipazione dell’ICF che possono risultare deficitarie nel contesto dei disturbi mentali e valuta il grado di limitazione delle attività e delle capacità del paziente nella realizzazione di compiti, o quello che gli impedisce di realizzare quelle funzioni/aspettative di ruolo che avrebbe se fosse in piena salute, considerando il suo background etnico e sociale, l’età, il genere, lo stato di occupazione e le aspettative di vita. Con questo strumento si può valutare sia l’attuale livello di disabilità dei pazienti sia misurare i cambiamenti, ad esempio in un processo di assessment.


STRUTTURA

Mini-ICF-APP comprende 13 dimensioni di capacità dove possono essere presenti deficit su base psicopatologica. La valutazione viene effettuata su una scala di 5 punti, da “0 = nessuna disabilità” a “4 = completa disabilità”. 

Le capacità sono le seguenti: 

  • Rispetto delle regole (capacità di rispettare le regole, la routine giornaliera, ecc.); 
  • Organizzazione dei compiti (pianificare e organizzare il tempo); 
  • Flessibilità (adeguamento ai cambiamenti); 
  • Competenza (applicazione dell’esperienza, delle conoscenze e competenze); 
  • Giudizio (interpretazione degli eventi, presa di decisioni e formulazione di giudizi); 
  • Persistenza (mantenimento di un’attività e della performance); 
  • Assertività (comunicazione del proprio punto di vista, ecc.); 
  • Contatto con gli altri (conversare e mantenere contatti formali e informali); 
  • Integrazione nel gruppo (integrazione e cooperazione in gruppi); 
  • Relazioni intime (impegnarsi in relazioni intime con persone); 
  • Attività spontanee (iniziare e impegnarsi in attività intenzionali diverse da compiti e obblighi); 
  • Cura di sé
  • Mobilità (sapersi muovere).


CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Applicazione in campo clinico dei concetti dell’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • Possibilità di descrivere e oggettivare le disabilità nei disturbi mentali.
  • Indicazioni utili per la programmazione dell’inserimento lavorativo e sociale dell’individuo.
  • Agile integrazione nell’attività clinica e assistenziale dei servizi di salute mentale.
  • Facilità e brevità di somministrazione.

È UTILE PER

Il Mini-ICF-APP può essere utilizzato in riabilitazione psicosociale, psichiatria, psicoterapia e medicina psicosomatica e sociale. È possibile valutare pazienti con ogni tipo di disturbo mentale. La valutazione può servire come condizione diagnostica; come parte di ripetute analisi per misurare i progressi (ad esempio, all’inizio e/o fine della terapia); per valutare la prognosi; come punto d’inizio per determinare un obiettivo terapeutico; come base per giudizi sulle potenzialità di partecipazione nel lavoro o per gestire l’inserimento lavorativo; come misura di supporto o di valutazione medicosociale, ad es. per la certificazione dell’inabilità al lavoro, per l’attuazione di attività riabilitative, nelle valutazioni pensionistiche, ecc. Lo strumento può essere usato da medici, psicologi psicoterapeuti, educatori professionali, assistenti sociali, ergoterapisti o altre persone che sono interessate a registrare e oggettivare il tipo di limitazioni e il grado di disabilità delle persone con disturbi mentali.

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